Hai rifiuti pericolosi? Cinque domande per capire se sei soggetto all’ADR

Avere un rifiuto pericoloso non significa automaticamente che il suo trasporto sia soggetto all’ADR.

È però importante verificare la situazione prima di organizzare la spedizione.

1. Il rifiuto è soggetto all’ADR?
La classificazione come rifiuto pericoloso e quella ai fini ADR è diversa: occorre verificare le caratteristiche del rifiuto e l’eventuale classificazione ADR.


2. Qual è il ruolo della mia azienda?
Gli obblighi possono riguardare non solo il trasportatore, ma anche speditore, caricatore, imballatore e scaricatore.


3. Devo nominare un Consulente ADR?
Dipende dall’attività svolta e dalle condizioni del trasporto. La normativa prevede anche specifiche esenzioni.


4. Posso beneficiare di un’esenzione?
In alcuni casi sì, ma è necessario verificare quantità, modalità e caratteristiche delle operazioni.


5. La mia procedura è corretta?
Prima della partenza è opportuno controllare classificazione, imballaggio, etichettatura, documentazione e formazione del personale.
Meglio verificare prima che intervenire dopo.


Sator Ambiente Srl può aiutarvi a verificare se le vostre attività rientrano nell’ADR, quali obblighi sono applicabili e se sussistono condizioni di esenzione.
Se gestite o spedite rifiuti pericolosi e avete dubbi sulla corretta applicazione dell’ADR, contattateci per una verifica.

Avere un rifiuto pericoloso non significa automaticamente che il suo trasporto sia soggetto all’ADR.

È però importante verificare la situazione prima di organizzare la spedizione.

1. Il rifiuto è soggetto all’ADR?
La classificazione come rifiuto pericoloso e quella ai fini ADR è diversa: occorre verificare le caratteristiche del rifiuto e l’eventuale classificazione ADR.

2. Qual è il ruolo della mia azienda?
Gli obblighi possono riguardare non solo il trasportatore, ma anche speditore, caricatore, imballatore e scaricatore.

3. Devo nominare un Consulente ADR?
Dipende dall’attività svolta e dalle condizioni del trasporto. La normativa prevede anche specifiche esenzioni.

4. Posso beneficiare di un’esenzione?
In alcuni casi sì, ma è necessario verificare quantità, modalità e caratteristiche delle operazioni.

5. La mia procedura è corretta?
Prima della partenza è opportuno controllare classificazione, imballaggio, etichettatura, documentazione e formazione del personale.
Meglio verificare prima che intervenire dopo.


Sator Ambiente Srl può aiutarvi a verificare se le vostre attività rientrano nell’ADR, quali obblighi sono applicabili e se sussistono condizioni di esenzione.
Se gestite o spedite rifiuti pericolosi e avete dubbi sulla corretta applicazione dell’ADR, contattateci per una verifica.